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LA DIRETTRICE ARTISTICA Katy Madson


 
 Katy Madson è la nuova Direttrice Artistica dell'AbrAcAdAbrA  

Isolato "politicamente", Joey Coppola: l'Impresario, tira fuori il coniglio dal cappello. Nel giro di qualche ora: 1º) ripristina la pena di morte (finora risparmiata in Teatro); 2º) rimuove, senza alcun preavviso Aroldo Palumbo (ritenuto esageratamente di sinistra) dall'incarico di Direttore Artistico; 3º) con una semplice telefonata intercontinentale segna un grosso punto a suo favore, "ordinando" una sua amica: Katy Madson: a suo dire una vera Professionista, quale Direttrice artistica subentrante.

L’attraente signorina viene prescelta (contratto da favola il suo) da Joey Coppola per diverse ragioni: 1ª) ha maturato una grande competenza nel mondo dello spettacolo: genere teatrale Burlesque. Miss Madson infatti si è esibita nei più famosi locali e teatri statunitensi, come spogliarellista. Centrali i suoi numeri: molto apprezzate dal pubblico infatti le sue azioni di seduzioni sul palco; 2ª) è ambiziosa, tanto; 3ª) è senza scrupoli: possiede una concezione della vita alquanto strampalata: sembra sia convinta che i rapporti sociali con il Prossimo debbano essere fondati sull'egoismo, sulla forza, e sulla volontà di sopraffazione; legalità e ragione, insomma, avrebbero per la gentildonna un ruolo marginale (molto) nella sua vita. 4ª) possiede un carattere forte (cocciuta?): sfodera incessantemente il pugno di ferro con chicchessia.

Katy Madson nasce una trentina d’anni fa a Miami, negli Stati Uniti. Agli esordi  della sua carriera professionale il ventaglio delle Critiche è ampio: colpevole, la signorina, di seguire sul palco il sacro precetto della riduzione progressiva dei vestiti  di scena. In particolare  la Stampa,  impietosamente, mette in fila articoli su articoli non certo lusinghieri per l’ “artista”. Ciononostante Katy continua ad avere  un rapporto straordinario con tutti: uomini e donne, forse perché sempre più, molto generosamente, mette in campo risorse nascoste obbligandoli in un certo senso a strabuzzare gli occhi direttamente sul "problema".

Lo schema adottato dalla spogliarellista è semplice: “io mi spoglio, tu mi guardi, punto”. Fatto è, che "Critica" o non Critica, i suoi Numeri ogni sera fanno il pieno di pubblico e di ammiratori. Col passare del tempo, complice lo scambio di “opinioni” in privato della spogliarellista con le più alte cariche dello Stato, Katy si guadagna il posto che occupa tutt’oggi nell’Alta società americana (Grande Paese l’America, lì si che chi è bravo va avanti). Anche la Critica si allinea all’entusiasmo generale e in qualche caso la supporta finanche, augurandole "Buon lavoro”, e gioendo per i suoi personali trionfi.  

Nel suo incarico di Neo-Direttrice Artistica, ‘la’ Katy Madson, non è che sia proprio il massimo, però adempie ai suoi compiti non peggio di tanti suoi predecessori. A differenza di altri, però, delega me: Scrittore del Teatro, per la cura, il coordinamento, e l’indirizzo di progetti di spettacoli (secondo determinati contenuti), scelte, linee e percorsi artistici. La donna mi ha affidato perfino l'incarico di indicare protagonisti, caratteristiche, tematiche, e modalità di svolgimento delle Rappresentazioni teatrali (buona parte del lavoro che spetterebbe a lei). Le "restanti" sue incombenze le "svolge" delegando a dritta e a manca: tipico atteggiamento sfrontato di chi si senta intoccabile.

Pochi suoi giorni di lavoro, e noi tutti in Teatro ci siamo resi conto che "questa" è una che non scalda i cuori; e non solo: pare che le piaccia attaccare frontalmente chiunque (trasmettendo una certa sensazione di strangolamento). Emerge già una certa atmosfera di diffidenza nei suoi confronti, e piccoli segnali d'intolleranza vengono soprattutto manifestati dagli Artisti scritturati; i poveretti, da quando c'è lei a gestire, si muovono in teatro come una pattuglia disorientata ma non domata. Qualcuno vocifera che le stiano preparando una definitiva resa dei conti. Mah, staremo a vedere.
 
V. D.
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